Ho appena ricevuto la telefonata del promoter triestino che cura le prevendite dei concerti nella vicina Slovenia, con la quale mi annunciava per motivi di servizio il prossimo arrivo a Lubiana dei Tokio Hotel. Segnalandomi che i concerti italiani sono già stra-esauriti (!), e che ancor prima di aver ufficializzato la data nella capitale slovena ha già ricevuto richieste perfino da Ancona (!!!).
No, dico, per i Tokio Hotel... Mica i Rolling Stones, Bruce Springsteen o che so io... I tedeschi Tokio Hotel, età media 18/19 anni, massima espressione del cosiddetto "emo rock", o come cavolo si chiama. In sintesi, una riedizione facile facile degli stilemi del rock, condita da aria finto-outsider da "a me i fighetti mi fanno una pippa" e da improbabili look tutto kajal e broncio da "quanto so' ribelle, però con stile"... Quelli, insomma, che di fronte al loro primo video che girava su Mtv c'ho messo tre mesi a convincermi che il cantante fosse un maschio (e di' che sono cresciuta col culto di David Bowie...). Pier me lo diceva, ma mica ci credevo, almeno finchè non me li sono trovati intervistati su Vanity Fair...
Mah... Credo a questo punto che, dalla profonda perplessità che suscita in me questa notizia, si può affermare con un certo margine di sicurezza che non appartengo più alla categoria dei giovani...

