giovedì, 27 settembre 2007

Al banco del pesce al mercato hanno una filosofia: supersconti quantità. Il che è logico, dato che non gli conviene certo tenere invenduta roba che deperisce presto....

Oggi l'intenzione era prendere un pochino di pesce azzurro, così, tanto per pranzo. Due sarde per una pasta o due sgombretti da sbattere sulla griglia. Gli sgombri erano proprio belli, freschi freschi. Gliene ho chiesti 4 (circa 2-3 euro). Mi ha proposto di prendere tutto quello che restava nella cassetta (una dozzina di pesci, circa due kg di roba), al prezzo di 5 euro.

Per cupidigia ho ovviamente accettato. E mo' che ce faccio? Quattro, come previsto, direi in purezza sulla griglia. Altrettanti, come faccio spesso, potrei lessarli con due verdurine e poi metterli in frigo con sopra un filo d'olio. E gli altri 4 o 5?

Posto che pranzo sola o al massimo con un collega, e che non ho proprio tempo per invitare amici a cena (e che non voglio mangiare sgombro per tre pasti di fila...), il problema si fa annoso...

Credo che, in mancanza di suggerimenti, consulterò il bel librone di cucina di pesce che mi è stato regalato dal dottor Loma... Avendo stamattina 38 e 1/2 febbre, ed avendo di conseguenza deciso di venire in ufficio solo la mattina, avrò tutto il pomeriggio per rifletterci.

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mercoledì, 26 settembre 2007

... che poichè tende a favorire l'estrazione dei succhi della carne, va aggiunto a freddo per il brodo, praticamente alla fine per il bollito. Sempre comunque con molta moderazione, c'è sempre tempo di rincarare la dose, se serve. In ogni caso, tassativamente sale grosso...

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mercoledì, 26 settembre 2007

745px-FrittatensuppeMia nonna Emma, che era cuoca, diceva che per imparare a cucinare, prima di qualsiasi manicaretto sofisticato, bisogna innanzitutto avere solidissime basi. Il che significa sapere fare bene: il ragù; un arrosto semplice che non sia stopposo ed un brasato che si sciolga in bocca; la pasta cotta al punto giusto ed il risotto cremoso ma senza che i chicchi vadano in pappa; la besciamella; le vellutate, non importa quale verdura si usi come base; impastare in genere; un fritto croccante, con o senza impanatura; e, soprattutto, un buon brodo.

 

- Dunque. Per fare un buon brodo, come un po' per tutto, si parte da ingredienti di qualità. E fin qua...

Poi, in acqua fredda vanno messe le verdure: carote, sedano e cipolla (con uno o due chiodi di garofano infilzati) sono l'essenziale. Niente però vieta di aggiungere un tronchetto di porro, un pezzo di zucca, il torsolo delle verze o una o due (non di più) foglie esterne del cavolfiore… Ottimo anche un pomodoro maturo, ma in questo caso è bene sapere che il brodo irrancidirà prima. Taluni ipotizzano perfino un paio di fettine di porcino secco, ma qua ci si addentra nella sperimentazione...

 

- Quindi, sempre a freddo, si aggiungono i sapori: rosmarino, salvia, alloro, uno spicchio d'aglio. A piacere anche un ramettino di timo (piccolo). La mia nonna mi ha insegnato che, per evitare tutto ciò si disperda nella pentola, non è una cattiva idea legare ben stretto il tutto in un mazzetto, tenuto assieme da del filo bianco (pulitissimo. Io ne tengo un rocchetto apposta in cucina). Precauzione facoltativa per il brodo (che tanto va comunque filtrato), tassativa per ragù, brasati e sughi in genere...

 

- Ed eccoci alla carne. Il tris base che non può mancare è pollo o tacchino (ma potendo scegliere, voto sempre per la gallina), un osso di manzo ed un taglio di manzo non troppo magro, ma con carne e parte grassa ben separate.

A questo punto, necessaria una precisazione essenziale. Se si fa il brodo per il brodo - tipo per cuocerci i tortelli, per servirlo da solo, con crostini o con striscioline di crepes (la FrittatenSuppe) - allora la carne va messa già a freddo, in modo che il tempo necessario all'acqua per andare a bollore permetta all'acqua stessa di penetrare nelle fibre della carne e estrarne ben bene i succhi. Va da sè che il bollito che ne esce è per consistenza e sapore grossomodo come un pezzo di sughero (ottimo comunque da tritare e  mettere nell'impasto delle polpette o al limite da sfilacciare ed aggiungere ad un'insalata...).

 

- Se invece si vuole avere un brodo decoroso, ma soprattutto mangiarsi del bollito degno di questo nome - debitamente accompagnato da kren (rafano) fresco o in pasta (un giorno scriverò come si dovrebbe fare il kren alle mele...), salsa verde, mostarda e conservesenape o quant'altro... - allora la carne va aggiunta quando l'acqua ha raggiunto il bollore, in modo che lo shock termico tra freddo e caldo la "sigilli", mantenendo i succhi all'interno.

Una soluzione intermedia sensata che applico quando faccio il brodo per tutti i giorni (grossomodo una volta a settimana, da ottobre a marzo) è quella di far partire a freddo la gallina e l'osso, ed aggiungere invece il pezzo più pregiato di carne di manzo a bollitura raggiunta.

 

- Una volta messo sul fuoco, vale la stessa regola del ragù, ossia che più cuoce e più è buono (un po' più di cautela se si mira alla carne più che al brodo, perchè in base alla qualità della carne c'è il rischio che questa diventi dura...). Ovviamente facendo attenzione che, bollendo, il liquido non si restringa troppo. A questo proposito, ottima la pentola a pressione: per quella grande, riempita al massimo, un'oretta e mezza già dà un eccellente risultato.

 

- Dopo aver spento il fornello, buona abitudine  è lasciarlo raffreddare così com'è, con la carne lasciata all'interno in modo da non rovinarla con un altro sbalzo di temperatura e da lasciarla nel liquido per mantenerla morbida. Anche se consumata subito, ancora calda, può rasentare la goduria...

 

- Una volta freddo, è bene armarsi di pazienza e con la schiumarola togliere i pezzi di grasso solidificati che galleggiano e il mazzetto delle erbe. Poi si può provvedere a metterlo nel contenitore di conservazione. Che può essere una scatola da frigo con il lesso (non da solo, ma ricoperto di brodo affinchè non si secchi) o una bottiglia (io uso un vaso grande con tappo a capsula). Molti pensano sia bene filtrarlo subito con colino di maglia di rete o addirittura una pezzuola bianca di lino. Io, invece, preferisco lasciarlo così, con ancora un po’ di grasso: diventa molto più interessante da usare in risotti o simili. E se poi uno vuole servirlo limpido, si può sempre filtrarlo dopo, quando serve.

 

Detto ciò, l’obiettivo primario di questa mia faticossima giornata di pioggia da ora sarà arrivare a casa prima possibile, per bermi una meritatissima, fumante, saporita tazza di brodo… Con cui brindare e mandare il resto del mondo a strafottersi…

 

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venerdì, 21 settembre 2007

Da una edotta conversazione dalla mia amica Dania, ho scoperto che i tanto osannati fratelli Bergamasco sarebbero alti rispettivamente uno 1 metro e 80, l'altro 1 metro e 83.

Ora. Non ho la stessa travolgente debolezza della mia sopraccitata amica per i rugbisti (e risaputo che storicamente trovo più fruttuoso il volley...). Però non avevo certo disdegnato le foto del famigerato calendario francese, e anche se ormai mi sono ritirata dal mercato, un bel paio di bicipiti lo so ancora apprezzare...

Poi però salta fuori che sono due nani. Cioè, per carità. non proprio tappi. Ma se tutta quella massa non è "spatacciata" almeno su un metro e novanta, suppongo che dal vivo l'effetto "tracagnotto" sia inevitavile...

Non so, speravo di iniziare la giornata con un'immagine più confortanti...

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giovedì, 20 settembre 2007
... può spiegare al mio caldaista che se non gli rispondo quando mi chiama da giorni alle 8 di mattina, è perchè non ho tempo di fare quello stramaledetto controllo? E che peraltro, avendo devoluto il mio fondo sopravvivenza all'idraulico, per questo mese non ho manco un euro per lui?
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categoria:come butta
mercoledì, 19 settembre 2007

... apprezzerei che gli amici friulani avessero un po' di pietà e la smettessero di triturarmi i marroni con domenica scorsa a Torino. Dove brava l'Udinese (squadra di casa mia che mi sta comunque simpatica) ha fatto il suo, ma dove anche il nostro Alex ha provato a fare il suo dovere (ma ha avuto sfiga) e dove comunque che una squadra giovane (a cui io voglio tanto tanto bene), appena tornata in A, con un ecatombe di infortunati...

Per il resto, ci si vede tra qualche mese al Friuli. Grazie.

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categoria:come butta
martedì, 18 settembre 2007

Ero già pronta sulla soglia con la mia bella cartelletta in mano per tornare a casa dove a) il cesso non è un cantiere; b) c'è il frigo pieno; c) c'è un portatile su cui lavoro molto più volentieri; d) c'è la mia gatta chiusa fuori (e lei odia restare fuori quando c'è il temporale); e) c'è il frigo pieno (lo so che l'ho già detto, però ora ucciderei per del pane pucciato in una tazza di tè o di latte...)

Ora. Perchè proprio in questo momento doveva cominciare a diluviare, come solo a Udine sa? Perchè? Perchè?!!

PS. Ricordo ancora il giorno che il mio amico scozzese Paul mi disse "Beh, Maggie, qui a Udine si vive bene... Ma cazzo, quando piove..." E se lo dice uno di Glasgow...

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categoria:lavoro balordo, come butta
mercoledì, 12 settembre 2007

Ieri tutto il mondo s'è commosso a ricordare la tragedia delle Twin Tower. Giusto. Giustissimo. Soprattutto se al doveroso cordoglio per le oltre 2700 vittime si affianca ad una buona dose di ragionamenti e di riflessioni su cause e conseguenze, perchè cose così non debbano vedersi mai più.

Se però la memoria è un dovere civico, mi viene in mente che ben pochi, ieri, hanno ricordato un altro terribile 11 settembre. Quello in Cile, oltre 30 anni fa. Che ha portato - senza nemmeno bisogno di scomodare fondamentalismo islamico e guerre di civiltà - migliaia di morti, decine di migliaia di desaparecidos (di molti dei quali non si sa ancora nulla), centinaia di migliaia di violazione di diritti civile ed umani, oltre che circa un centinaio di migliaia di esuli.

Senza diretta tv. Senza immagini shockanti in tempo reale, che abbiamo ancora tutti negli occhi e nel cuore. Ma con centinaia di libri, film e canzoni che, malgrado gli oltre tre decenni, chiedono che anche quella tragedia non sia dimenticata.

Non so, non vorrei come fa qualcuno, fare una specie di gara tra quali e quanti morti devono commuovere di più. E' solo che vorrei che la memoria fosse una cosa seria, senza classifiche e date di scadenza...

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categoria:italiaaaaa, come butta
sabato, 01 settembre 2007

Dal dottor Loma giungono notizie della presenza di Dud e metà, Zoe e Yu alla prossima edizione di FRIULI DOC (Udine, 13-16 settembre - http://blog.friulidoc-vive.it). Nessuna notizia invece - per ora - sulla presenza di MariaTn, Calmix, Poeta, Dania + Profumo e delle blogstar Furlanist e Trenta... Confidasi però sulla certa partecipazione di Searching e MaxPotter...

Quanto alla sottoscritta, probabile weekend senza grosse scadenze lavorative e forse - dico forse - con qualche soldino in tasca extra.

Non so perchè, ma ho paura...

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categoria:come butta