martedì, 23 maggio 2006
Come si può andare a dormire tranquilla tranquilla e moderatamente i discreta forma (e sola...) e poi svegliarsi la mattina dopo con la schiena criccata? Che cazzo ho sognato per essermi agitata al punto di provocarmi un danno tale che oggi mi muovo come una novantenne artritica? Fanculo...
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categoria:come butta
giovedì, 18 maggio 2006

Non che questo Governo mi faccia impazzire di entusiasmo, per carità. Però, date le premesse e quanto aveva a disposizione, nonno Romano non poteva far meglio.

Ha messo il Nutella dove troppi danni non può fare, tanto più che ha levato dai Beni Culturali lo sport per darlo alla Melandri (che meglio di Rutelli è di sicuro...).
Con il Baffo, non c'erano alternative, e quanto alla querelle Bonino-Mastella, direi che se l'è cavata brillantemente. Lei rabbonita con le Politiche Comunitarie (e come ex Commissario, non vedo posto migliore), lui con un ministero dove può sfogare la vanagloria in cerimonie ufficiali e discorsoni retorici nazional-popolari (salvo poi non contare di fatto granchè). Con una “prima volta” per i Radicali che mi fa pure piacere, tutto sommato…
Turco, Bindi, Pegoraro Scanio e Bersani ai posti loro, un economista serio (a dispetto del nome, Padoa-Schioppa…) dove davvero conta, un politico rodato agli Interni (Amato, un uomo per tutte le stagioni)…

E diversi tecnici qua e là, a tutt'oggi un po' sconosciuti, ma che appunto devono mostrare ciò che valgono. Tipo Bianchi (Trasporti, proveniente dal mondo accademico e “consigliato” da Diliberto) che ha già fatto capire che con la buffonata del ponte sullo Stretto è ora di finirla…

Non so, speravo meglio. Ma poteva pure andare peggio…

Quindi, nel mio piccolo, voto la fiducia. Non foss’altro perché mi ha fatto un certo effetto vedere il Ministro alle Politiche Sociali Ferrero, ex operaio cassaintegrato candidato da Rifondazione, giurare di fronte a Prodi ed ad un Presidente delle Repubblica venuto dal Pci (anche se più socialdemocratico di me…).

Insomma, per 20-30 secondi ho avuto una percezione: “Ma allora le abbiamo vinte, queste elezioni…”

 

 

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categoria:italiaaaaa
sabato, 13 maggio 2006

furinoSono juventina. Sono juventina praticamente da che ho il dono della memoria.

Dai primissimi album Panini orgogliosamente completati (il primo, se ricordo bene, Campionato '77-'78), quando ancora i giocatori vestivano la maglia per tutta la stagione, se non per la vita.

 

Sono juventina, dicevo. Una "gobba" che si è innamorata della Juve dei Furino, dei Brio, dei Liam Brady. Del portierone silenzioso e conterraneo Zoff, o di quel indimenticato gentiluomo che era Scirea. Di Pablito versione Mundial e, ovviamente, di Cabrini, che oltre essere bello come il sole, dava un vero senso alla parola terzino.

Una juventina capace di esaltarsi come un ragazzina (ero un ragazzina...) per le cavalcate di Zibi e di Miki Laudrup, di indignarsi di quanto brocco fosse Ian Rush, di farsi venire l'ulcera per la Juve di Maifredi che - dimentica di essere la Juve - faceva finta (male) di essere il Milan berlusconiano...

Una mai stanca di rendere omaggio ad un atleta come Zizou o ad un signore fuori e dentro al campo come Pinturicchio, e di avere sempre negli occhi e nel cuore certe magie di "le roi" Michel Platini.

Una che - di fronte alla tragedia dell'Heisel, nell'85 - ha pianto di amarezza; ma che poi dei goccioloni se li è fatti scappare anche molti anni dopo, vedendo Gianlucone Vialli con la Coppa dei Campioni in mano (quella vera, quella vinta bene, quella che per me si chiama sempre comunque così...)

 

Sono una juventina. Una che non ha mai provato molta simpatia per la Triade (neanche per la famiglia Agnelli, a dirla tutta)…. Il che non è un’attenuante, di fronte a quanto sta emergendo (e che in fondo i non juventini ci hanno sempre rinfacciato abbondantemente).

In tutta onestà, chiunque sedesse nel c.d.a. – fosse quel vecchio galantuomo di Boniperti, l’Avvocato, Umberto o quello sfigato di Lapo, o quella cricca di mafiosi “stile Darth Vader” – ho gioito per le vittorie e sofferto per le sconfitte. Gridando sempre e orgogliosamente il mio “Forza Juve”.

Se poi adesso qualcuno mi prova in sede giudiziaria che la mafia e i brogli ci sono stati davvero, benissimo, che paghi chi deve pagare. Foss’anche la Juve stessa. Anzi, quasi quasi – visto già da qualche anno tira un’aria piuttosto disgustosa – benissimo se si fa piazza pulita, senza guardare in faccia nessuno. Lo “stile Fiat” di passare sopra a cose gravi con il pretesto di “salvaguardare l’indotto” è un male italico che andrebbe di sicuro stroncato definitivamente. Magari, una volta tanto, il calcio fa da esempio per il resto del Paese…

 

E tuttavia, se la peggiore delle ipotesi si verificasse – se ci togliessero qualche scudetto, se si andasse in serie B, se Lippi si portasse in Germania solo ragazzini di squadre non titolare… – io sarei e resterei juventina. Innamorata di una formazione storicamente fatta più di solidi manovali alla Bonini, alla Pessotto, alla Conte, piuttosto che con 11 divi del pallone, ma con pochi, preziosissimi gioielli superbamente incastonati su una squadra che è prima di tutto squadra – uno su tutto il “mio” Platini.

Innamorata del calcio all’italiana di Trapattoni, di quelle partite vinte con soffertissimi 1 a 0, ma comunque vinte – più a colpi di tignosa tenacia, che di lampi di genio. Innamorata di una maglia – quella bianconera a strisce sottili, con il riquadro nero sulla schiena ed il numoro bianco, quella che portava il 7 di Tardelli

Se – come pare che accadrà – arriveranno tempi duri, io sono contenta lo stesso. Anzi, magari è la volta che certa gente la finisce di scassare il cazzo con “ma come fai a tifare Juve”. Ed in ogni caso, anche se e quando mi troverò di fronte una Juve-Vodafone Cervia in C2, sono già pronta a dispiegare la bandiera e ad urlare ancora una volta e con tanto orgoglio “Forza Juve”.

 

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categoria:italiaaaaa, come butta
giovedì, 11 maggio 2006

Tutti a chiedersi come sarà Napolitano come Presidente. Evvabbè, sembra una brava persona, equilibrata, un altro rassicurante nonnetto...

Nessuno che si ponga la vera questione? Chi è, com'è e - soprattutto - come si veste la nuova First Lady? A tutt'oggi so che ha 71 anni, che si chiama Clio (!) Maria  Bittoni, che è avvocato, marchigiana, di tradizione familiare comunista, madre di due figli e nonna di due nipoti. Però, mica può bastare... Come si veste, eh? Sarto o stilista? Sarà presenzialista come nonna Franca o latitante come la sig.ra Cossiga? Pare abbia i capelli corti e rossi... sì, ma pettinati come? E gli accessori, eh? Come la mettiamo con gli accessori?!!!

Non sono quisquiglie da femmina: qua c'è di mezzo l'immagine della moda e dell'Italian Style nel mondo, che cavolo! C'è un'industria, ci sono posti di lavoro, di mezzo... Già con la moglie di Prodi non mi sentivo granchè rassicurata, ora con quest'altra incognita non ci dormo più la notte...

Che da lassù Coco Chanel ci protegga...

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categoria:italiaaaaa
mercoledì, 10 maggio 2006

C'è il sole, ho ricevuto soldi inattesi (rimborso irpef di qualche lustro fa) e abbiamo un presidente comunista (e pure brava persona).

Se non fosse che devo lavorare e non avessi recentemente concluso di dover lungamente riflettere sui miei gusti in fatto di uomini, sarebbe proprio una giornata magnifica...

postato da: DaisyTheCat alle ore 16:09 | Permalink | commenti (3)
categoria:come butta
mercoledì, 03 maggio 2006
Dopo un lungo, lunghissimo weekend di lavoro, una giornata di sonno profondo ed una bella seratina tranquilla a cena con Dania, Dade e Pier, posso tranquillamente dedicarmi al mio prossimo compitino per casa: scrivere la storia de La Grotta di Artegna, 40 anni delle discoteca più leggendaria della regione. E son cose belle...
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categoria:lavoro balordo