Io odio la tosse che da una settimana non mi fa dormire.
Io odio tornare a lavorare dopo venti giorni di divino, meraviglioso, benedetto cazzeggio domestico. Anzi, io odio proprio lavorare in assoluto.
Io odio uscire di casa controvoglia, soprattutto quando fa così freddo. Iddio - o chi per lui - ha inventato le tute e i calzini di lana, perchè non posso continuare ad indossarli fino all'arrivo della primavera?
Io odio le spese condominiali, l'imposta di registro, l'adeguamento Istat dell'affitto, la bolletta della nettezza urbana.
Io odio i saldi, nello specifico quando non ho una lira in tasca (ossia sempre).
Io odio dover sprecare circa due ore della mia preziosa vita a fare una cosa cretina come disboscare la casella di posta dell'ufficio da spam, messaggi pubblicitari, notizie vecchie, comunicati inutili o minchiate assortite (piovute a frotte nel periodo natalizio).
Io odio quando qualcuno in ufficio mette su una musica che non ho voglia di ascoltare. Nella meravigliosa autarchia discografica della mia casetta, avevo dimenticato quanto fastidio ciò mi provoca...
Io odio la pausa pranzo: andare fino a casa, mangiare e lavare i piatti in fretta e tornare ad uscire, spezzando la giornata in due. E odio - odio tantissimo - ricominciare a mangiare in fretta, cose cucinate in fretta, in economia di tempo e di masserizie sporcate per prepararle. Perchè non posso stare a casa a spignattare tutto il giorno, zio caro?
Io odio dover disfare l'albero. Anzi, non intendo proprio farlo. Per quel che mi interessa, può restare lì fino all'anno prossimo...
In generale, io odio gennaio. Quest'anno, poi, pare che pure il mio oroscopo decreti una fase down almeno fino a metà febbraio.
Quindi, cazzo, perchè il mondo non mi ignora, per un paio di settimane? Sono dispostissima a ricambiare...