lunedì, 27 giugno 2005
Eccoci qua, i 33 sono andati.
Oddio, non che cambi granchè. Sono felice, stressata, divertita, incazzosa, iperattiva, chiacchierona, lunatica, affettuosa, presuntuosa, difficile, autoincentrata, elucubrante, entusiasta, insicura, autocritica, curiosa, diffidente, incostante, capricciosa, pignola, zitellaccia, pettegola, svampita, irrequieta, famelica di cibo e di umanità, un filino alcolizzata, eccessiva, comprensiva, volitiva, pigra, fracassona, accaldata, indaffarata (felice l’ho già detto?) – esattamente come ero ventiquattr’ore fa e come sarò tra ventiquattrore.
Però, questo 34 proprio non mi va giù. Che numero del cavolo è 34? Cosa cazzo significa?
La verità è che su quel 33 ci facevo affidamento, mi pareva un buon numero. Un numero epico, quantomeno. Non banale. Un numero – un’età – buona per compiere qualcosa di grande…
Nonno aveva 33 anni quando i Cosacchi l’hanno fucilato. Alessandro Magno aveva 33 anni quando – all’apice assoluto del mondo – è morto, trasformandosi da personaggio storico in leggenda. Giulio Cesare, mio eterno mito, fino ai 33 anni non aveva combinato nulla di buono, poi – proprio a 33 anni – ha sentito un clic nella testa e ipso facto si è messo a conquistare il mondo. Per chi ci crede, Cristo è risorto – guarda caso – a 33 anni…
Non so, mi aspettavo che i 33 mi avrebbero cambiato la vita in modo repentino, epico ed eroico. Pensavo fosse IL numero.
Invece – toh – è passato e io non me ne sono quasi accorta…
Boh, forse la mia personale via per la gloria batte sentieri dimessi, umani e normali. Il che – tutto considerato – forse non è mica così male, dopotutto…
martedì, 21 giugno 2005
e le emerite cagate che mi manda via mail!
PREGHIERA DEL LAVORATORE
Donami la serenità di accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio di cambiare le cose che non posso accettare e la saggezza di nascondere i corpi di coloro che ho dovuto uccidere oggi perché mi hanno rotto le palle ieri.
Aiutami a stare attento ai piedi che pesto oggi, perché potrebbero essere collegati al culo che dovrei baciare domani.
Aiutami sempre a dare il 100% al lavoro: 12% al Lunedì 23% al Martedì 40% al Mercoledì 20% al Giovedì 5% al Venerdì.
Aiutami a ricordare, quando ho proprio una brutta giornata e sembra che tutti cerchino di rompermi le palle, che ci vogliono 42 muscoli per aggrottare il viso e solo 4 per stendere il mio dito medio e mandarli a cagare!
PER CONCLUDERE:
Siate come la piccola supposta che quando è chiamata a compiere il suo dovere lo fa fino in fondo e senza mai guardare in faccia nessuno.
Si mette subito in cammino cercando umilmente la propria strada. E se qualcuno le si para davanti dicendole con presunzione ed arroganza: "Lei non sa chi sono io!" - intimamente sa già che non può essere altro che uno stronzo...
mercoledì, 15 giugno 2005
Emulando Mr Loma, fornisco l'elenco delle piccole grandi consolazioni che in questo momento confortano questa mia grama vita - ad attestazione che in fondo in fondo non fa tutto così schifo...
L'evenco al momento riporta:
- cinque giorni di fila passati lontani dall'ufficio (ahimè finiti...), durante i quali non ho fatto assolumente nulla. Ma veramente nulla...
- nottata di ballo sciammannato con Greta & friends al Discofraska e rientro alle 6.30 di mattina, come nei gloriosi vecchi tempi
- il primo regalo di compleanno in tremendo anticipo. Una levigatrice (!) da parte di mammà. Con la quale ho iniziato un lavoro pazzesco per cartavetrare due credenze. E non aggiungo altro...
- Domani Pat Metheny Group in castello per Udine Jazz (ovviamente gratis)
- Dopodomani arrivo tanto atteso del mio caro angelo che vive in Uk, che non vedo da troppo tempo e che avrò a tiro per tutta la settimana, olè!
- Martedì probabilmente Duran Duran a Trieste e una settimana dopo Patti Smith a Udine
- Caponatina siciliana riuscitami particolarmente bene e fornitura di ottimo olio pugliese bio da poco approdata nella cantina di papà
- Una gonna nuova, un paio di sandali, uno di ballerine e due magliette. E - su iniziativa di mammà - nuove coperture per i cuscini di una poltrona del salotto
- Monografia di Wire sui Queen regalatami da Carlone
- Particolare autocompiacimento nel vedere quanto stile ci so mettere nell'ignorare chi merita d'essere ignorato...
Ora posso decisamente affrontare le imminenti due settimane di merda con meno disgusto esistenziale...
mercoledì, 15 giugno 2005
Potremo cortesemente tutti cercare di rimuovere il più velocemente possibile il ricordo del recente increscioso incidente referendario?
Soffro di scompensi depressivi, conati di vomito, ondate di nausea e violente emicranie al solo pensiero di vivere in un Paese in cui i Cittadini sono ben contenti di delegare le decisioni a “quelli che comandano e che di sicuro ne sanno di più”.
In un Paese in cui al posto di Cittadini consci, informati e che magari si sentono responsabilmente chiamati a indirizzare e monitorare l’attività della propria classe rappresentativa (rappresentativa, e non dirigente, dio furbo!!!), abbiamo invece una robusta masnada di sudditi, che non vuole essere infastidita con la sciocchezza del “diritto-dovere” al voto e fare lo sforzo di maturare una propria opinione consapevole e personale.
Una pletora di gente, insomma, che preferisce non pensare, che è ben contenta che ci sia qualcun altro a farlo al suo posto.
Mi sembra di sentire milioni di voci nella testa...
"La domenica si va al mare, eccheccazzzooo, lavoro tutta la settimana, io... Mica posso stare continuamente a rompermi i marroni con una sciocchezza come il diritto di voto… Miii, che palle, tanto poi fanno comunque quello che vogliono... E poi, dai, in tutto ‘sto casino, chi ci capisce niente... Non so chi ha ragione e quindi – dato che non ho cazzi di far fatica ed informarmi – semplicemente me ne fotto…".
Un incubo popolato di luoghi comuni alla Vittorio Feltri!
Una vittoria schiacciante dei “no” l’avrei digerita. Mi sarei dispiaciuta, indignata, incazzata…
Così, invece, sono solo profondamente smonata.
Un misero 25,9% è qualcosa di veramente deprimente.
E pensare che in certe province è andato a votare il 10% degli aventi diritto. No, dico, il 10%...!!!
Se continua così, mi chiedo se tra un paio di decenni elezioni e referendum cadranno nel dimenticatoio per diserzione collettiva, come una roba che tanto non serve a nulla.
Ecco, lo sapevo, di nuovo la nausea e il mal di testa…
venerdì, 03 giugno 2005
1978: Muore un Papa; la Juventus vince lo scudetto; il Liverpool vince la Coppa dei Campioni…
1979: il Milan retrocede in serie B; il suo presidente e' arrestato…
2005: Muore un Papa; la Juventus vince lo scudetto; il Liverpool vince la Coppa dei Campioni, o Champions League che dir si voglia …
2006: .......
PS. Rispetto la finale burla dello scorso 25 maggio, non provavo tanta goduria calcistica dalla finale Champions del '96 vinta contro l'Ajax o da quando il Comeglians è stato promosso in 2° categoria del Campionato Carnico…