domenica, 30 gennaio 2005
1) perchè è una delle poche persone che dice sempre "pane al pane, vino al vino". Talvolta anche "Americano all'Americano e Gin Lemon al Gin Lemon", ma va bene lo stesso. Qualsiasi cosa ci sia nel bicchiere, puoi contare sul fatto che i suoi pareri siano sempre spassionati. Ti dice quello che pensa, anche se non è necessariamente quello che vorresti sentire... Perla rara!

2) perchè è divertente, capace di entusiasmi e spensieratezze da bambino di sette anni. Senza necesariamente che ciò faccia di lui un irresponsabile o un immaturo

3) perchè mi piace tanto la sua morosa. Non solo perchè è carina, divertente e simpatica, ma perchè è una personcina di carattere. Ed è la dimostrazione del fatto che Loma ha l'occhio lungo nel giudicare lo spessore delle persone e - anche nei momenti più complicati - ha la saggezza di dare e darsi tempo e spazio per ritrovarsi

4) perchè è curioso come una scimmia. E per chi gli sta attorno ciò si tramuta in un parco infinito di spunti, persone, occasioni nuove da esplorare. Per una pigrona esistenziale come me, una manna!

5) perchè ha un cane bellissimo e simpaticissimo, di cui si occupa con tutta la responsabilità e la dedizione che chiunque adotti un animale dovrebbe avere

6) perchè è la prova vivente che un uomo può guardarti le tette e allo stesso tempo riconoscerti il diritto a venir considerata un essere senziente, dotata di intelletto e sentimenti

7) perchè ama le persone: dal sindaco al barbone, dall'amico trendy e popolare a quello universalmente riconosciuto come "sfigato"... Trova il tempo per scambiare una parola con tutti, si ricorda i dettagli che gli sono stati raccontati, dimostra sincero interesse per ciò che capita alle persone... Insomma, ha l'innata capacità di far sentire chi ha di fronte importante, ascoltato e per qualche minuto al centro dell'attenzione. In un'epoca di chiacchiere popolate di facce e nomi "intercambili", a me pare una dote bellissima

8) perchè è pieno di energia contagiosa, perchè è sempre propositivo e non ci pensa due volte - lavoro permettendo - ad organizzare per sè e per gli altri questo o quel programma, questa o quella trasferta. Non un organizzatore a tutti i costi, "alla Filini", ma solo uno che dice "io vado, chi vuol venirmi dietro è benvenuto". Senza tanti smenamenti superflui...

9) perchè mi vuole bene, perchè - anche quando non ci si vede per un po' - fa sempre in modo di tenere d'occhio come sto. E perchè sopporta pazientemente le paranoie che trasformo in fiumi di parole...

10) perchè organizza fantastiche feste di compleanno, ad ognuna delle quali ho incontrato tante persone simpatiche

W zio Loma! Continua così!

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categoria:belle persone
venerdì, 28 gennaio 2005

WITHOUT YOU I'M NOTHING (feat. D.Bowie)

Strange infatuation seems to grace the evening tide.
I'll take it by your side.
Such imagination seems to help the feeling slide.
I'll take it by your side.
Instant correlation sucks and breeds a pack of lies.
I'll take it by your side.
Oversaturation curls the skin and tans the hide.
I'll take it by your side.
tick - tock x3
tick - tick - tick - tick - tick - tock
I'm unclean, a libertine
And every time you vent your spleen,
I seem to lose the power of speech,
Your slipping slowly from my reach.
You grow me like an evergreen,
You never see the lonely me at all
I...
Take the plan, spin it sideways.
I...
Fall.
Without you, I'm Nothing.
Without you, I'm nothing.
Without you, I'm nothing.
Take the plan, spin it sideways.
Without you, I'm nothing at all.

Oggi Placebo. A tutto volume, in ufficio, mentre tento di venire a capo delle 12milioni di cose che devo fare entro martedì. Gotici e funerei ma non troppo, adeguatamente energici, non esageratamente originali da distrarmi (se non con somiglianze marcate con Cure e Smiths, ma va bene così...), sfrontati qb per strapparmi nostalgici sospiri per le glorie del Glam rock... Sono compiaciuta!

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categoria:colonna sonora
venerdì, 28 gennaio 2005

sabato 29 gennaio 2005
Via Natisone, 1 Monfalcone
c/o
Officina Sociale
(ex Centro Blu)
ore 21.00
3 Film in una Notte:
Edi il Guerriero
Bust hard
Star Trek (chel just)
by ZUPPOTTO PACIOSO FILM

presenti gli autori.
seguirà dj set

spargi la voce...

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mercoledì, 26 gennaio 2005
 

Oggi ho mangiato:

ore 11 - quello che da noi in montagna si chiama il piatto dello sciatore (abbondanti patate lesse saltate in padella con pancetta e uova) e spremuta d'arancia. Ossia, praticamente una colazione anglosassone;

ore 14 - un caffè macchiato;

ore 18 - una tazza di tè (Lady Gray molto scuro con tanto zucchero) e due pastine, una alla crema, una alla cioccolata;

stasera (che esco con un'amica) - previsto il consumo di 1 o 2 birre;

Personalmente, sto benissimo, non ho fame e non mi sono addormentata sulla tastiera dopopranzo. Se poi mi riuscisse di sostituire le pastine con frutta o con snack più naturali, forse potrei pensare di aver trovato il mio regime alimentare ottimale per le giornate in ufficio...

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mercoledì, 26 gennaio 2005
Sabato 29 Gennaio 2005 - ore 22,07
al circolo ARCI N.A. No Fun
in concerto
THE CLEVIS' HAT
ovvero
Marco Lirussi, Gigi Patruno & Maurizio Tavani (amici amici, bravi bravi!!!) presenteranno il loro CD
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martedì, 25 gennaio 2005

Ai miei tempi, nei paesi – durante le sagre paesane -  si disputava la partita "Scapoli - Ammogliati", unico evento sportivo capace di coinvolgere tutta, ma proprio tutta la cittadinanza (pigri panzoni compresi).

Ora scopro con piacere che questa tradizione esiste ancora, ma che – forse su segnalazione di qualche sollecito impiegato all’anagrafe – hanno pensato bene di ribattezzarla "Singles - Accasati". In effetti, più politically correct… Mica si potevano lasciare fuori separati, divorziati, vedovi e conviventi, che cavolo...

 

Eh, i tempi cambiano, si sa... E le famiglie e le abitudini pure.

 

Accendo la tv e vengo ad esempio a scoprire (con infinito piacere) che gli omossessuali - una volta malamente apostrofati come "checche" o "finocchi", per convinzione universale destinati ad una muta sofferenza di ombra e menzogna o quasi condannati ad una trasgressione esibita a tutti i costi - sono ora stati "promossi" a (simpaticissimi) guru dello stile in prima serata tv. Per insegnare ad uomini (e donne) etero che poche cose contano di più del buon gusto e dell’educazione, della sobrietà e dell’ironia.

Alla facciaccia di Buttiglione, aggiungerei…

 

I tempi stanno cambiando davvero… Una volta mica si poteva sputtanare il proprio tempo facendo della sociologia spiccia sproloquiando sul proprio blog…

 

La terza età?! Mai provato a prendere le foto della nonna - quelle di quando ve la ricordate voi da piccoli. E mettetele vicino alla mamma o alla zia, che più o meno ora hanno l’età che loro avevano trent’anni fa. Visto che flash?!!

Com’è che una donna di sessant’anni, ai tempi in cui io ero piccina (soltanto nei vicini primi anni ’70) sembrava una vecchietta, vestita di scuro e con i capelli grigi sobriamente raccolti, tutta impegnata ad accudir nipoti e sfornare dolcetti.

Mentre oggi invece alla stessa età ci troviamo di fronte gran belle signore, con chiome sgargianti e magari con addosso un bel paio di jeans, presissime da shopping, palestra, corsi di ceramica, acquerello o quant’altro. E spesso per niente contente di sentirsi chiamare “nonna” – soprattutto davanti agli amici del latino-americano...

 

E come dare loro torto, del resto? L’aspettativa di vita si è allungata parecchio. E poi, dico, ci rendiamo conto di cosa sono diventati oggigiorno i bambini? Per forza che le nonne non vogliono più fare le nonne… Piuttosto che accudire mostri simili, meglio massacrarsi con ore di sala macchine in palestra…

 

Chi si ricorda come erano carini una volta i pargoli? Un tempo dolci, affettuosi, teneri puttini - ingenui angioletti alla (lenta) scoperta del mondo. Cantavano le filastrocche a Natale, collezionavano tappi e figurine, avevano la stessa maestra per cinque anni (che poi era una specie di vice-mamma), indossavano cose per la verità non bellissime, ma molto, molto comode, “che tanto ci si rotolano dentro e li sporcano subito”. Ogni tanto ridevano, ogni tanto frignavano, ogni tanto facevano i capricci e allora via, a letto senza cena… Bambini bambini, insomma…

 

Ora, quando mi guardo in giro, vedo sguaiati e saccenti mostriciattoli, dei griffatissimi nanetti  (si fa per dire, dato che sembrano gonfiati con gli steroidi, tanto sono grandi…), vestiti come dei rapper metropolitani o come micro-Veline, per giunta dotati di superpoteri ipertecnologici - tipo "a quattro anni già imposto il lettore vhs (e tu ci hai messo sei mesi solo a capire dove si attacca la presa scart...)".

Cantano i jingle tv a memoria, parlano come minimo minimo inglese, elargiscono dichiarazioni sensatissime e degne di perfetti ospiti di talk show, hanno già tra le mani telefonino e computer portatile. Giocattolo, per carità…

 

Brrr… E poi ci si chiede perché la gente non fa più figli…

Anche perché adesso mica devi farti una famiglia per forza, dio bon. Ormai mica si corre il rischio del pubblico ludibrio, nel non essersi accasato. Mica si diventa più tristi celibi o acide zitelle. Si diventa – anzi si resta – single. Ossia – almeno a detta di “Sex & the City”, Bridget Jones (il libro, non quella cazzata di film!), Bruce Hornsby, Ally McBeal e chi più ne ha... – la categoria più stilosa e felice della nostra società.

Quelli liberi di fare qualsiasi cosa, ancora in tempo per coltivare ogni sogno o per confidare in ogni esperienza. Quelli per cui la vita può essere sempre una nuova avventura. Quelli che – insomma – si divertono mentre gli altri si fanno il mazzo con pannolini e pagelle…

 

I tempi sono proprio cambiati… O no?

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lunedì, 24 gennaio 2005
 Milano, 24 gen. (Adnkronos) - Dopo la guerra al fumo, lotta al sovrappeso e all'obesità ma ''soprattutto all'alcol tra i ragazzi italiani''. Il ministro della Salute, Girolamo Sirchia, oggi a Milano a margine della presentazione del primo Irccs-Fondazione in Italia, ha confermato così le prossime tappe in 'scaletta' nel Piano nazionale prevenzione. ''La tendenza al consumo di alcolici nel nostro Paese sta aumentando, anche nei giovanissimi, e dobbiamo in qualche modo contenerla. Cominceremo la campagna adesso'', ha spiegato il ministro.Quanto al calo nelle vendite di sigarette registrato a seguito della legge anti-fumo, Sirchia ha voluto sottolineare che ''lo Stato non potrà che esserne contento'' perché limitare il consumo di tabacco non significa solo risparmiare al cittadino ''mali spesso inguaribili. Significa anche eliminare una marea di patologie che poi lo Stato si ritroverebbe a dover sostenere economicamente''. Il ministro della Salute non vuole fare bilanci per il momento ma registra ''una buona accettazione da parte di tutti''.Sirchia è voluto intervenire anche sull'iniziativa lanciata dal premier di una campagna contro lo spreco dei farmaci. ''Troppi commenti gratuiti'', ha osservato il ministro. L'iniziativa, ha aggiunto, ''è stata commentata senza neppure aver visto il libretto'' che invita le famiglie a un utilizzo più consapevole dei medicinali, ''quindi mi riesce difficile capire come si possa commentare una cosa che non si conosce''.
postato da: DaisyTheCat alle ore 18:59 | Permalink | commenti (3)
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lunedì, 24 gennaio 2005

Se becco chi è il cretino che da stamattina alle nove sta tentando di mandarmi un fax al numero di telefono, lo ammazzo. Squilla ogni due minuti, risponde un bip lancinante e non appare nessun numero. Queste sono le cose che non dovrebbero mai, dico mai, capitare di lunedì mattina...

postato da: DaisyTheCat alle ore 11:56 | Permalink | commenti (14)
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venerdì, 21 gennaio 2005

Udine, Circolo Pabitele, mercoledì sera: presentazione del nuovo libro del collettivo artistico WuMing - tipo LutherBlisset, per capirsi. Ossia, un tipo emiliano affetto da logorrea che parlava del suo nuovo libro, pubblicato dall'Einaudi con il titolo WuMing1 e che - se ho capito bene - parla della cultura afro negli States ripercorrendo vita e musica di Coltrane.

E fin a qua, tutto ok. Magari sembra anche un bel libro, mi sa che lo leggerò pure. Due o tre cose, però, non ho capito bene:

a) com'è che sono andata lì per sentir parlare di una forma di scrittura collettiva e mi sono trovata invece un autore singolo, che sì si fa chiamare per nome e cognome (sia pur con uno pseudonimo, ma solo in copertina), ma che pure ha un mestiere - guarda caso, il traduttore per l'Einaudi

b) com'è che - per essere fedeli alla tradizione del situazionismo - questi dichiarano di rifiutare il concetto di diritto d'autore. Salvo però che non è proprio così, perchè questi usano il "copyleft" al posto del "copyright". Ossia, becco soldi per i diritti, ma non impedisco la riproduzione dell'opera. Ed infatti il nostro amico si vantava tronfiamente di aver venduto un sacco di copie (per l'Einaudi, appunto), malgrado il suo libro sia anche disponibile (e liberamente scaricabile) online. Al che io - malfidata di natura - ho fatto una visitina al sito (www.wumingfoundation.com). Vero è che tutte le opere del collettivo WuMing sono scaricabili gratis. Tranne una, però. Indovina un po' quale? Ovvio, quella del nostro sopraccitato autore. Forse si sarà dimenticato di attivare il link, dato che è così impegnato in un faticoso giro di conferenze promozionali...

La domanda quindi è: Quello a cui ho assistito è stato davvero un incontro per promuovere un collettivo situazionista - e quindi una forma d'arte corale, libera, disinteressata? Oppure è stata una classicissima presentazione di un libro? Tipo quelle che fa Vespa...

Mi sa tanto che ho assistito alla furbata di un autor giovane che - bontà sua - ha trovato un modo di rendere i propri scritti più interessanti della media dei giovani autori agli occhi delle case editrici (dove guarda caso lavora e che quindi conosce...), sfruttando l'idea del collettivo artistico come veicolo pubblicitario? E sfruttando i circoli e le associazioni culturali che di solito non fanno pubblicità commerciali (tanto meno a case del calibro dell'Einaudi), ma che "per un collettivo artistico autoprodotto" le porte son sempre aperte?

Mah... Forse sto diventando acida e malfidata...

postato da: DaisyTheCat alle ore 17:06 | Permalink | commenti (18)
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venerdì, 21 gennaio 2005

Che bella una stanza con le pareti gialle. Non giallino pallido, ma un bel giallo allegro, anche con l'effetto spugnato tinta su tinta che fa tanto stiloso...

E' un modo stupido per iniziare un blog, vero? Vabbè. Ho appena tinteggiato una stanza del mio appartamento è sono talmente fiera di me stessa che vale la pena farlo sapere al mondo.

Da qualche parte bisogna pur cominciare, no?

postato da: DaisyTheCat alle ore 12:36 | Permalink | commenti (4)
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